Videosorveglianza e sicurezza

La videosorveglianza IP è la nuova frontiera per l'adozione di soluzioni per la sicurezza della propria casa, dell'ufficio o dell'impresa. Le videocamere IP sono strumenti eccellenti per controllare, anche da remoto, i propri ambienti e allo stesso tempo consentono di contenere i costi.

 

Il funzionamento

Le IP Cam ovvero le videocamere IP sfruttano proprio la rete di internet per gestire il flusso dati. Per farlo passano attraverso il router/ADSL presente nella rete LAN o WIFI dell'ambiente domestico, industriale o pubblico in cui sono installate. Per avre una gestione della sorveglianza senza precedenti.

La praticità

Tramire la rete di internet potrete monitorare tutti gli ambienti in cui sono installete le Videocamere IP tramite qualsiasi "device" connesso. Che sia PC, Notebook, Tablet o Smartphone da qualunque parte del mondo voi siate, 24 ore su 24 senza alcun limite per una maggior sicurezza e tranquillità.

Semplicità

L'installazione di una o più telecamere IP è un'operazione piuttosto semplice. Il passaggio più critico è forse solamente la scelta della videocamera IP migliore, che deve avere caratteristiche adeguate alle proprie esigenze. Proprio per questo sapremo consigliarti nel modo più adeguato

Registrazione NVR

E' possibile inoltre utilizzare un NVR per registrare i flussi video che provengono dalle telecamere IP. In pratica un "videoregistratore" che registra in real time e costantemente su disco fisso ( quindi in digitale) le riprese delle IP Cam. Per poter visionare le registrazioni anche in futuro.

La qualità e il flusso dati

Le telecamere con risoluzione HD (1280×720 pixel) offrono una maggiore nitidezza delle riprese ma quando la velocità della propria ADSL non è delle più esaltanti può essere più saggio optare per un’IP camera con risoluzione più bassa (es. 640×480 pixel) le cui immagini richiedono meno banda per essere trasmesse in remoto. Rimanendo in tema di qualità delle riprese, è importante anche il formato in cui vengono catturate le immagini. Le IP camera generalmente supportano i formati H.264, MPEG4, MJPEG e JPEG (foto statiche), i quali offrono rapporti di compressione diversi. In linea di massima, il formato che offre il miglior rapporto fra peso e qualità dei file è quello H.264. Bada inoltre ai frame per secondo delle riprese (un numero più alto corrisponde a una maggiore fluidità delle immagini) e all’ottica della telecamera che denota, fra le altre cose, la sua abilità nel catturare immagini con scarsa illuminazione. Ricorda che un valore più basso corrisponde a un’apertura maggiore (f/2 è maggiore di f/2.8, tanto per intenderci)

Simulazione sistema domotico

Esempio di configurazione di una IP-CAM

Prima di installare le videocamere IP nelle posizioni in cui dovranno poi operare, si dovrà collegare la telecamera al router WiFi usando il cavo ethernet in dotazione. Per impostazione predefinita, le videocamere IP sono impostate per ricevere un indirizzo IP locale, privato, via DHCP (192.168.x.x: perché in rete locale vengono usati questi indirizzi?). Non appena si collegherà la videocamera al router WiFi via cavo ethernet, quindi, questa riceverà il primo indirizzo IP locale disponibile via DHCP (è importante, ovviamente, verificare che sul router sia abilitato il server DHCP

Qualità e flusso dati

10 regole fondamentali

Liceità:
La raccolta e l’uso delle immagini sono consentiti solo se fondati su presupposti di liceità: cioè per i soggetti pubblici, quando siano necessari allo svolgimento di funzioni istituzionali e, per i privati, quando siano necessari per adempiere ad obblighi di legge o effettuate per tutelare un legittimo interesse.

Proporzione :
Prima di installare un impianto di videosorveglianza occorre valutare se la sua utilizzazione sia realmente proporzionata agli scopi perseguiti. Gli impianti cioè devono essere attivati solo quando altre misure siano insufficienti o inattuabili.

Informativa :
I cittadini che transitano nelle aree sorvegliate devono essere avvisati della rilevazione dei dati. L’informativa (nel modello semplificato è un cartello con un simbolo che indica l’area videosorvegliata) deve essere chiaramente visibile ed indicare chi effettua la rilevazione delle immagini.

Tempi di conservazione :
Nei casi di registrazione, il periodo di conservazione delle immagini deve essere limitato: a poche ore o al massimo 24 ore, salvo speciali esigenze in relazione a indagini. Per attività come gli istituti bancari è previsto un tempo più ampio, che tuttavia non può superare la settimana.

Pertinenza :
Chi installa telecamere deve perseguire finalità determinate e di propria pertinenza.

Intreccio :
Quando si intende installare sistemi di videosorveglianza che prevedono un intreccio delle immagini con altri particolari (es. dati biometrici, voce) o in caso di digitalizzazione delle immagini o di sorveglianza che valuti percorsi o lineamenti (come il riconoscimento facciale) è obbligatorio sottoporre tali sistemi alla verifica preliminare del Garante.

Logistica e dinamicità :
Va valutata, da parte di chi istalla telecamere, una serie di aspetti: se sia effettivamente necessario raccogliere immagini dettagliate, la dislocazione spaziale e la tipologia delle apparecchiature (fisse o mobili).

Limitazione delle banche dati :
Va rigorosamente limitata la creazione di banche dati, quando è sufficiente installare un sistema a circuito chiuso di sola visione delle immagini (senza la loro registrazione).

Divieto rilevazione a fini promozionali :
Non risulta giustificata un’attività di rilevazione a meri fini promozionali, turistici o pubblicitari, attraverso webcam che rendano identificabili i soggetti ripresi.

Richiesta di autorizzazione :
Per l’installazione di un sistema di videosorveglianza è obbligatorio richiedere l’autorizzazione alla Direzione Provinciale del lavoro.